Il secondo appuntamento del ciclo InONDA - viaggio alla scoperta di sè, il percorso che intreccia movimento consapevole, ascolto e riflessione attorno a sostenibilità, economia e risparmio energetico – ci ha portato a esplorare un tema cruciale: la consapevolezza nel pensare (e costruire) il futuro dell’energia.
Domenica 6 luglio, al Circolo Unione di Siracusa, si è tenuto il talk: Transizione energetica e gas russo: quale futuro per l’energia.
Un incontro partecipato e vivo, con interventi autorevoli, domande dal pubblico e punti di vista capaci di offrire prospettive nuove su un tema centrale per il nostro tempo.
Rimettere al centro le scelte energetiche
Myriam Maestroni, esperta internazionale di efficienza energetica, ha proposto un cambio di passo profondo: ripensare il sistema partendo da quattro direttrici – decarbonizzazione, economia rigenerativa, decentralizzazione e innovazione sistemica.
Non bastano norme e target: serve sperimentare dal basso, dare fiducia ai territori e uscire da una visione centralizzata e rigida.
Geopolitica, consapevolezza e autonomia energetica
Alexandre Del Valle, esperto di geopolitica e saggista, ha invitato a guardare alla transizione energetica con uno sguardo sistemico e consapevole.
La sua riflessione parte da un dato di fatto: l’energia non è mai una questione puramente tecnica. Le scelte in questo ambito si intrecciano a dinamiche internazionali, a interdipendenze economiche, a relazioni strategiche.
Per questo, ha proposto una lettura più ampia del concetto di autonomia energetica, che non si esaurisce nell’indipendenza dalle fonti fossili, ma chiama in causa la capacità dell’Europa di dotarsi di una visione comune, resiliente e proiettata nel lungo periodo.
Il suo messaggio: ogni transizione ha bisogno di sovranità di pensiero e progettualità strategica, altrimenti rischia di rimanere incompleta o condizionata da logiche esterne.
Le città come laboratorio
Giancarlo Bellina, CEO di Brown 2 Green, ha riportato il discorso su scala urbana: sono le comunità energetiche a offrire una risposta concreta e replicabile. La città diventa così uno spazio di sperimentazione, dove produzione e consumo si incontrano. Anche il nucleare modulare – a basse emissioni – può essere valutato, se ci si libera dai pregiudizi e si adotta una vera neutralità tecnologica.
Accelerare, semplificare, agire
Filippo Gargallo di Castel Lentini, avvocato impegnato nel settore delle rinnovabili, ha posto l’accento su un tema ricorrente: la lentezza procedurale.
L’agrivoltaico e il fotovoltaico su aree dismesse rappresentano strumenti concreti già disponibili – ma serve una governance più efficace, in grado di trasformare potenziale in realtà operativa. Gian Piero Reale, Presidente di Confindustria Siracusa ha posto una questione concreta: senza un quadro normativo chiaro sulla cattura e stoccaggio della CO₂, il rischio per le imprese è la perdita di competitività.
Partecipazione, ascolto, prossime tappe
Il pubblico numeroso e coinvolto ha dimostrato che esiste un bisogno diffuso di capire e partecipare.
Non si è trattato solo di un talk, ma di un momento di scambio reale, che ha generato domande, confronto e connessioni.
InOnda continua, con nuovi appuntamenti, nuovi temi, e la volontà di tenere aperto uno spazio comune di riflessione.
Perché il futuro dell’energia si costruisce anche così: insieme.








